NUOVO AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA DI LEGOLI

La nostra opinione

Sarebbe sbagliato sottovalutare quello che sta accadendo a Peccioli in questi giorni. Il 9 Marzo 2011 il presidente della Belvedere Spa, Renzo Macelloni, ha presentato in provincia una domanda per realizzare un “nuovo ampliamento” della discarica di Legoli per una volumetria di quattro milioni e mezzo di metri cubi. Come se ciò non bastasse, ha richiesto anche l’autorizzazione per poter trasformare la discarica di Legoli in una discarica per “rifiuti speciali”.

Questa richiesta – che qualcuno ha cercato di far passare sotto il velo “dell’ordinaria amministrazione”, per non dire “sotto silenzio” – in realtà è un progetto enorme, che presenta molti aspetti discutibili e che avrà conseguenze senza precedenti per il nostro paese, per il nostro futuro e forse anche per la nostra salute.

Tutte le discariche inquinano, anche quelle “certificate”. Non si possono nascondere i rifiuti sotto terra – dove rimarranno per centinaia e centinai di anni – senza inquinare.

Al massimo, se tutto va bene, l’inquinamento prodotto dalle discariche può essere “limitato”, ossia può essere reso “accettabile”. Se tutto va bene. Perché la perfezione non è di questo mondo e oltre la propaganda c’è sempre la realtà. E nella realtà ci sono gli imprevisti e le disattenzioni. C’è il tempo che passa e deteriora le membrane, i materiali e i sistemi di controllo. Nella realtà ci sono i problemi. E qualche “problemino” la discarica di Legoli ce l’ha avuto, anche di recente. Vi ricordate dell’inquinamento del Rio Melogio?

Se le discariche non inquinassero, non si capirebbe perché nessuno – tranne il Sig. Macelloni – le vuole dietro casa. Sono davvero tutti più stupidi di noi?

Se le discariche non inquinassero, non si capirebbe perché da anni l’Unione Europea ha deciso che lo smaltimento in discarica è un sistema superato – un sistema medioevale – e ha stabilito che bisogna smettere di realizzarle per investire con più convinzione in sistemi di smaltimento più intelligenti e corretti, come la raccolta differenziata ed il recupero.

Così come non esistono discariche che non inquinano, non esistono nemmeno discariche che fanno bene alla salute. Di studi sulle discariche ne sono stati fatti tanti, ma non ce n’è uno che abbia mai dimostrato che chi abita vicino ad una discarica vive più a lungo degli altri.

Ci sono invece tantissimi studi che dimostrano che vivere nei pressi di una discarica comporta rischi molto seri per la salute dei cittadini, rischi a volte anche molto gravi.

Tra questi studi, ce n’è uno condotto da alcuni ricercatori del CNR di Pisa tra il 1996 e il 2000 riguardante la «mortalità intorno a sei discariche di rifiuti in Toscana». Leggendolo si scopre che in quel periodo, tra gli abitanti che vivevano nelle vicinanze di queste sei discariche, sono stati registrati «eccessi di mortalità per malattie del sistema circolatorio, per malattie cerebrovascolari, per tumori al fegato e ai dotti biliari, per linfomi non Hodgkin, per la malattia di Hodgkin, per il sistema linfoematopoietico, per il tumore alla vescica e per il mieloma multiplo». Tradotto in parole povere, “forse” non si può dire che le discariche causano tumori, ma di sicuro si può dire che chi vive vicino ad una discarica si ammala e muore di più. E tanto per chiarire, questo non si chiama “allarmismo” – come recentemente hanno sostenuto sia il Sig. Macelloni che il Sindaco Crecchi – ma “ricerca scientifica” , ed è una ricerca molto seria, su cui sarebbe opportuno che anche il nostro comune investisse con convinzione.

Ma se le discariche inquinano e non fanno bene alla salute, perché continuare a farle? Perché realizzare un ulteriore, ennesimo ampliamento della discarica di Legoli ancor prima che quella attuale sia terminata? Perché chiedere l’autorizzazione per portare a Legoli – da subito – anche i rifiuti speciali? E perché farlo proprio adesso, prima che la Provincia e la Regione elaborino i nuovi piani di gestione dei rifiuti? Nella provincia di Pisa c’è un’emergenza rifiuti? Se questa discarica non si farà, finiremo sommersi dalla spazzatura come a Napoli?

No, nella nostra provincia non c’è nessuna emergenza. Il 70% dei rifiuti che arrivano a Legoli provengono da fuori, principalmente da Firenze e Prato, com’è sempre stato. E nemmeno in Toscana c’è un’emergenza rifiuti, altrimenti non avremmo certamente accettato – anche a Legoli – la spazzatura proveniente proprio da Napoli. E allora? Qual è la verità? Perché il Sig. Macelloni vuole fare questo nuovo ampliamento?

Il motivo è uno solo, e siamo convinti che a Peccioli lo conoscano in molti. Sotterrare la spazzatura “tal quale”, senza nessun tipo di differenziazione o di recupero, è molto remunerativo. E la discarica di Legoli, che ormai è aperta da più di 30 anni, di soldi nelle casse di chi l’ha gestita ne ha portati tantissimi. Ma i soldi – si sa – finiscono sempre prima del previsto. E a volte non bastano mai.

E’ vero, una parte dei soldi provenienti dalla discarica è stata distribuita agli azionisti, mentre una parte è stata investita in opere necessarie e utili per il nostro comune, ma non c’è dubbio che la maggior parte di questi soldi si è persa in una costellazione di progetti tanto ambiziosi quanto azzardati. Progetti che troppo spesso non hanno saputo mantenere le promesse propagandate. Progetti in alcuni casi rimasti incompleti. Progetti a volte inutili, a volte deludenti, altre volte decisamente infelici.

L’elenco potrebbe essere lungo, e va dalle opere d’arte alla finanza creativa, dai viaggi internazionali alle speculazioni edilizie, dall’Agripeccioli agli autodromi, dalle metropolitane alle fattorie.

Ma quello che conta davvero è che questi soldi sono stati spesi senza creare una vera alternativa ai rifiuti.

Se la discarica di Legoli chiudesse domani, che ne sarebbe del famoso “Sistema Peccioli”? Cosa ne sarebbe della Belvedere?

Il “sistema delle meraviglie”, capace di fare “miracoli” come “i santi” e rendere possibili anche “le illusioni”, in realtà è il “sistema della spazzatura”. Un “sistema” che non ha saputo andare oltre la spazzatura. Un “sistema” che non può fare a meno della spazzatura.

“Il futuro di Peccioli”, quel futuro che i nostri amministratori avrebbero dovuto creare in questi 30 anni con i proventi della discarica, è “un futuro che non c’è”. I giovani se ne vanno, il lavoro latita, i redditi sono diminuiti. La verità – aldilà dell’ “utopia” – è questa. Ed i Pecciolesi questo lo sanno bene. Se così non fosse, non si capirebbe perché, nonostante i “miracoli” e l’ “oro della spazzatura”, alle ultime elezioni la coppia Crecchi-Macelloni non ha raggiunto nemmeno il 38% degli elettori.

Governano il nostro paese, ma sono la minoranza. E come minoranza vogliono imporci questo nuovo mostruoso ampliamento. E poi i rifiuti speciali, i dissociatori, il percolato, i fanghi, e chissà che cosa. Ci vogliono imporre tutto questo perché senza un altro mare di rifiuti speciali – che ferirà ancor più irrimediabilmente il nostro territorio, la nostra dignità e forse anche la nostra salute – il loro “sistema” si squaglierebbe come un gelato al sole. Perché, senza un altro mare di rifiuti, loro perderebbero il loro potere e le loro poltrone.

Recentemente Crecchi e Macelloni hanno dichiarato che il loro sogno la loro “ambizione” è che la discarica di Legoli rimanga l’unica aperta in tutta la Toscana. Che a Legoli i rifiuti continuino ad arrivare per altri venticinque anni e anche oltre. E hanno dichiarato anche che la discarica di Legoli è “la nostra eccellenza”, “il nostro vanto”, “il nostro orgoglio”.

Mi chiedo se i ragazzi ed i giovani di Peccioli la pensano davvero così. Mi chiedo se la maggior parte dei Pecciolesi la pensa davvero così. Se sognano davvero di continuare a riempire le nostre valli di rifiuti “all’infinito”. Se sognano davvero “un futuro di spazzatura”.

E mi chiedo anche se i Pecciolesi si sentono davvero così “orgogliosi” di questo “sistema”. Se si sentono “orgogliosi” anche quando sono costretti ad umiliarsi, a vendere la propria dignità, a fare ore di anticamera per chiedere una raccomandazione, un contributo, un piccolo incarico o qualche mese di lavoro per se stessi o per i loro figli.

Perché se così non è come io penso e spero allora è arrivato davvero il momento di unire le nostre voci e dire basta! Basta con gli ampliamenti! Basta con i rifiuti!

E soprattutto basta con i “professionisti della politica”, “manager” improvvisati che, pensando solo ai propri interessi, vogliono imporci decisioni che potrebbero mettere a serio rischio la nostra salute, e quella dei nostri cari, senza nemmeno chiederci il permesso!

Vincenzo Di Sandro

Capogruppo di Peccioli Libera

Annunci

Informazioni su Peccioli Libera

lista civica Peccioli Libera
Questa voce è stata pubblicata in Belvedere Spa, Discarica di Legoli, Dissociatore di Legoli, Inquinamento Rio Melogio, Lettere Aperte e Comunicati Stampa, Peccioli, Peccioli Libera, Rio Melogio e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...