PECCIOLI NON SI MERITA DI FINIRE IN DISCARICA

Peccioli 23 Luglio 2011

Oggi il quotidiano LA NAZIONE ha pubblicato il seguente articolo in cui il presidente della Belvedere Spa – Renzo Macelloni – denuncia la presenza di un «pericoloso clima di odio» nei suoi confronti da parte di alcuni cittadini contrari al nuovo ampliamento della discarica di Legoli.

Anche il quotidiano IL TIRRENO ha pubblicato un articolo dagli stessi toni che potete leggere cliccando qui.

Questa la nostra risposta:

Peccioli 23 Luglio 2011

E’ vero, a Peccioli c’è «un pericoloso clima di odio». Un clima «velenoso» che ha diviso il paese ed in alcuni casi «è sfociato oltre i limiti di guardia». Ma è difficile per i Pecciolesi, e per tutti quelli che vivono in prima persona le vicende che ruotano attorno al nuovo progetto di ampliamento della discarica di Legoli, riconoscere nella Belvedere Spa e nel suo presidente Renzo Macelloni le vittime incolpevoli e indifese di questo clima.

E’ difficile perché si può dire tutto, tranne che il Sig. Macelloni non sia in alcun modo responsabile di questo clima e di questa situazione.

I Pecciolesi si ricordano ancora bene, infatti, di alcune «sconcertanti» ed «inquietanti» dichiarazioni del Sig. Macelloni che – secondo quanto riportato dai giornali – in più occasioni non ha esitato a definire i suoi concittadini contrari all’ampliamento della discarica di Legoli come degli «squinternati», degli «irresponsabili», dei «talebani», degli «allarmisti», degli «avventurieri strumentalizzati», oltre a dichiarare che sono persone che «le sparano grosse», che «dicono NO per sport», che «rovinano l’Italia» e che «vogliono dare i rifiuti in mano alla mafia e alla camorra».

I Pecciolesi ricordano bene, inoltre, anche qual è stato il comportamento del Sig. Macelloni durante l’ultimo Consiglio Provinciale, quando si è presentato in Provincia scortato da alcuni compagni di partito che sorreggevano cartelli veramente offensivi sia nei confronti dei comitati che di alcuni consiglieri provinciali e regionali.

Infine, i Pecciolesi ricordano bene anche qual è stato il comportamento del Sig. Macelloni durante l’ultimo Consiglio Comunale e durante la manifestazione di protesta in occasione del concerto dei Pooh.

Al di là di questo, molti Pecciolesi che si sono schierati contro l’ampliamento della discarica di Legoli e – più in generale – contro il “Sistema dei Rifiuti” creato dal Sig. Macelloni, sanno anche che non sono mai mancate né le provocazioni, né le minacce, né gli avvertimenti più o meno intimidatori, né vere e proprie operazioni “squadriste” da parte di chi questo ampliamento e questa discarica lo sostiene e lo vuole fortemente.

Per quanto riguarda invece i fatti denunciati oggi dal Sig. Macelloni, non possiamo dire nulla sull’episodio del cartello, perché ne siamo venuti a conoscenza solo tramite i giornali, ma eravamo presenti all’assemblea a Fabbrica di mercoledì e dobbiamo dire che l’intervento del Presidente del Comitato di Legoli – a cui fa riferimento il Sig. Macelloni nelle sue dichiarazioni – non era né «veemente», né «sconcertante», né tantomeno «inquietante». A noi è sembrato, piuttosto, l’appello disperato di un abitante di Legoli che, dopo essere stato costretto a vivere per più di trent’anni a pochi metri da una discarica che non è certo quella “favola” che si vorrebbe far credere alla gente, adesso si vede condannato a vivere per altri vent’anni accanto ad una nuova discarica ancora più grande. Un cittadino che se mai vorrà ritrovare la pace, l’aria pura e l’ambiente incontaminato che aveva prima dell’arrivo dell’ «uomo dei miracoli» – come ama farsi chiamare il Sig. Macelloni – non potrà far altro che abbandonare la sua casa e la sua terra e trasferirsi altrove.

Concludendo, vogliamo ricordare al Sig. Macelloni che se davvero vuol contribuire a cancellare questo clima di odio che si è creato a Peccioli, non deve far altro che iniziare lui stesso ad «operarsi» in prima persona e «senza indugi». Ad esempio può iniziare scusandosi con i suoi concittadini per alcuni suoi comportamenti non del tutto corretti, oppure denunciando i “soliti ignoti” che domenica scorsa hanno staccato uno striscione contro l’ampliamento della discarica di Legoli che avevamo affisso davanti alla vetrina della nostra sede.

Nel momento in cui ci sentiamo di precisare questo, cogliamo anche l’occasione per dire con grande chiarezza che la differenza tra chi interviene in un pubblico dibattito e chi «vigliaccamente» e «antidemocraticamente» stacca un manifesto dalla sede di un partito, è che il primo ha comunque il coraggio di “metterci la faccia”, il secondo non ha nemmeno quello.

Peccioli Libera

Potete scaricare questa nostra risposta cliccando qui.

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Informazioni su Peccioli Libera

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Una risposta a PECCIOLI NON SI MERITA DI FINIRE IN DISCARICA

  1. Pingback: CARO RENZO, I CITTADINI TI HANNO GIA’ DIMOSTRATO CHE NON NE POSSONO PIU’ DI TUTTE LE TUE DISCARICHE, DI TUTTI I TUOI “MIRACOLI” E DI TUTTO IL TUO “ORO” | Peccioli Libera

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