Ringraziamento agli elettori

Peccioli 10 Giugno 2009

A conclusione di queste elezioni, vorrei ringraziare tutti i miei candidati per la collaborazione e l’impegno profusi in questa difficile campagna elettorale. Non avrei mai creduto di riuscire a mettere insieme in così poco tempo un gruppo di persone così affiatate, brave e coraggiose. È da loro, e da tutti quelli che ci sono stati vicino in questi mesi, che il Centrodestra dovrà ripartire per porre le basi della propria rinascita.

Ringrazio infinitamente anche tutti gli elettori che ci hanno ascoltato, che hanno condiviso il nostro programma e che, capendo le nostre ragioni, hanno votato la nostra lista “PECCIOLI LIBERA”. Eravamo consapevoli che i numeri erano contro di noi, ma ci siamo battuti lo stesso per quello in cui abbiamo sempre creduto ed il risultato è stato più che positivo.

Alla vigilia delle elezioni entrambi i nostri avversari dicevano che non avremmo raccolto più di 100-150 voti ed invece ne abbiamo presi 329. Abbiamo ottenuto un consigliere comunale. Con pochi voti in più – ne bastavano 37 – potevamo averne due. Nei prossimi cinque anni continueremo a far sentire la nostra voce come abbiamo sempre fatto, e questa volta non solo dall’esterno, ma anche dai banchi dell’opposizione.

Schierarsi con quelli che sono più numerosi è sempre la scelta più facile. A volte, però, bisogna avere anche il coraggio di fare scelte più difficili, scelte che guardano più alla dignità e ai valori, che alla convenienza. Sono convinto che alla lunga questo modo di comportarsi sia sempre quello che paga di più.

Al Sindaco Silvano Crecchi ho già fatto le mie congratulazioni. Mi auguro che riesca a governare il nostro paese meglio di come ha fatto negli ultimi cinque anni. Mi auguro che sia più trasparente, che dia più ascolto alle opposizioni e che soprattutto ascolti di più la gente. Quella che ha bisogno e chiede aiuto, ma anche quella che, pur avendo bisogno, non lo manifesta. I Pecciolesi sono tutti uguali: ci sono gli azionisti e gli obbligazionisti, ma anche quelli che non hanno nulla. Il Comune è di tutti.

“Le Società”, così come “I Sistemi”, nascono, crescono e – prima o poi – muoiono. Lo spirito che per anni ha animato e unito la gente di Peccioli non è morto. Basterebbe andarlo a cercare.

                                                                                                           Vincenzo Di Sandro

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